Professioni Emergenti: il Digital Transformation Manager

Di innovazione si parla da tempo: è l’esigenza centrale delle imprese intimamente connessa alla tecnologia digitale tanto che una delle figure emergenti e strategiche per affrontare la Digital Transformation è proprio la figura del Digital Transformation manager.

Ne hanno parlato anche in un’indagine della Confederazione delle Piccole e Medie Imprese private Italiane (Confapi) secondo cui in questa fase, a crisi economica alle spalle, viene richiesto alle aziende di spingere sulla crescita identificando il proprio perimetro di azione, punti di forza e criticità, così da accelerare nei nuovi mercati a forte tasso di innovazione.

È un titolo, quello del digital transformation manager dietro il quale si celano diversi significati.

Alcuni lo vedono come un digital manager, ma vocato più all’innovazione e all’adattamento dell’azienda a nuovi modelli di business abilitati dal digital, quindi più sbilanciato su marketing (anche di prodotto) e vendite. Altri lo vedono come un tuttologo che dovrebbe “fare consulenza” interna su praticamente qualunque processo organizzativo che sia impattato dal digitale (quindi comprendendo internet of things, blockchain, cloud, sistemi di comunicazione interna, e-mail, ecc), ma anche remote working e digital HR.

Nel confronto recente con alcuni digital transformation manager abbiamo potuto mettere in luce alcune loro peculiarità:

  • È un manager che lavora a stretto contatto con la direzione aziendale, può essere a riporto del direttore dei sistemi informativi o rivestire direttamente quella responsabilità.
  • È fortemente appassionato di tecnologia digitale e sa vedere e declinarne le potenzialità in progetti collegati ai processi aziendali.

Un esempio è stato quello di un consiglio di amministrazione che si era posto il problema della gestione dei documenti legali e amministrativi del board:

c’era un modo per renderli disponibili in modo semplice e intuitivo ai consiglieri, di approvarli, di apporre firme digitali, di depositarle, di archiviare i documenti?

Il Board aveva convocato il Digital Transformation Manager che aveva dato subito corso ad uno studio con il suo team e che in poche settimane era riuscito a trovare la soluzione, architettarla e implementarla, compresa la conduzione della formazione ai membri del board stesso.

Altri esempi hanno riguardato progetti di comunicazione e networking con le reti commerciali esterne all’azienda.

Caratteristiche del Digital Transformation Manager

I manager incontrati sono persone di business e di conto economico. Sono eccellenti nel capire dove prendere i dati, e quali domande porre e porsi prima e dopo.

Il Digital Transformation Manager non è necessariamente uno specialista, ma qualcuno che “unisce i puntini”. È un visionario, talvolta idealista, un coinvolgitore di persone, uno che spesso ha un seguito e anzi, come ci ha detto qualcuno si loro, ha molti collaboratori che chiedono di passare nella loro area, vista come la nuova frontiera che attrae i giovani ingegneri informatici.

Non servono carriere di settore, che spesso danno per scontato che i modelli di business che hanno funzionato negli ultimi dieci anni continueranno a funzionare. Anzi il loro modello mentale è quello di mettere in discussione, trovare nuove vie, diverse, più efficienti e lean, che abbattono i tempi e riducono le risorse necessarie per operazioni complesse.

Certamente sono figure che capiscono i modelli digitali, hanno forti competenze di user e service design. Figure difficili da “creare in azienda” dal basso. Perché chiunque venga “da dentro” da troppo tempo è invariabilmente “conservatore”.

I digital transformation manager di maggior successo non sono “permalosi”, hanno forti doti di comunicazione e contrattazione, altrimenti possono “venir fatti fuori subito”.

È una figura che sa adattarsi agli obiettivi da raggiungere e commisurarli alle risorse che ciascuna azienda possiede. Non esistono, quindi, soluzioni valide in assoluto, ma ogni contesto deve essere analizzato per poter elaborare il piano strategico più adeguato ad ottimizzare gli investimenti e massimizzare i risultati.

Ascoltare i propri interlocutori e vivere il contesto aziendale da vicino consente a quei manager di osservare i processi dall’interno, carpire punti di forza e di debolezza e programmare le attività digitali da sviluppare.

Punti di Forza

Per definizione è un manager i cui punti di forza sono la:

  • Flessibilità
    La continua e repentina trasformazione dei canali digitali rende necessario il supporto di un team proattivo e flessibile, che non solo sia in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti, ma aiuti a modificare la strategia sulla base delle mutate esigenze del mercato senza perdere di vista gli obiettivi.
  • Idee vincenti
    Dopo aver osservato e analizzato i processi aziendali e il target di riferimento, è in grado di elaborare progetti e idee per apportare valore aggiunto all’attività sfruttando i canali digitali, differenziando l’impresa dai competitor.
  • Formazione
    Il suo lavoro non si esaurisce con la progettazione delle attività in ambito digitale, ma agisce attività di formazione per assicurarne l’implementazione.

Inoltre sa:

  • migliorare l’alfabetizzazione digitale
  • ha una vision
  • è orientato alla sperimentazione
  • sa agire da facilitatore
  • pone le persone al primo posto

Come infatti ci ha detto recentemente un professionista di questa funzione:

se il compito di un Manager digitale è quello di creare un’infrastruttura digitale e implementare nuovi processi e strumenti, in linea con gli obiettivi e le strategie dell’azienda, un vero leader digitale è consapevole che, nonostante l’importanza del raggiungimento degli obiettivi aziendali, le persone vengono sempre al primo posto.