Team Cooking

Esperienze che costruiscono…il team

Cosa può imparare un gruppo in un team cooking?

In che modo un’esperienza in cucina assieme può giovare ad una squadra di persone?

Lo abbiamo sperimentato nuovamente nelle scorse settimane con un gruppo di dodici persone che si trovano spesso a lavorare in team su diversi progetti.

I progetti e i team subiscono frequenti cambiamenti: una volta si lavora con alcuni colleghi, altre con altri. I componenti dei team sono dislocati sul territorio e non vi è elevata frequenza di incontro, inoltre non vi è spesso occasione di incontrarsi tutti assieme.

Team Cooking Day

Quel giorno erano stati invitati in un luogo davvero particolare, con un grande tavolo rettangolare al centro, con un accattivante arredamento tutto attorno in cucina professionale.

Il gruppo è stato guidato da un facilitatore inizialmente per ricostruire le ragioni di orgoglio (prouds) e quello che si potrebbe fare meglio (even better if) nel lavoro assieme. Questo ha contribuito a definire l’obiettivo da “portarsi a casa” per la giornata.

Uno chef assieme al sous-chef hanno accolto le persone che sono state subito coinvolte in un momento di briefing e sono state invitate ad indossare gli appositi grembiuli.

Dopo essere stati divisi in sottogruppi, lo chef ha coordinato le fasi di preparazione del menù, con ingredienti e piatti particolari, dagli antipasti al dolce.

Organizzare le fasi di preparazione, assieme alle sequenze corrette, è stato un elemento determinante.

Team CookingGrazie alla condivisione e al coordinamento tra il team, tutti i partecipanti hanno potuto gustare le pietanze servite contemporaneamente e alla giusta temperatura. – “Come ha fatto lo chef a farci lavorare con un simile sincronismo?” – si è poi chiesto qualcuno.

Team Cooking non è solo cucinare assieme!

Durante la preparazione delle pietanze i team sono stati coinvolti in quiz sul tema culinario. Questo momento ha contribuito a generare un “pizzico” di competizione tra i partecipanti e sicuramente molte risate.

Come ogni “cooking experience” che si rispetti, al termine del pranzo i commensali hanno compilato una scheda di valutazione per giudicare alcuni aspetti del menù appena degustato rispetto a:

  • il sapore delle delle singole pietanze,
  • la temperatura della pietanze,
  • l’armonia del piatto

hanno assegnato poi un punteggio generale al pranzo, valutando quindi il loro lavoro durante il team cooking.

PRANZO metafora di un PROGETTO COMUNE

Il momento di de-briefing finale sull’esperienza appena svolta è stato significativo. I partecipanti hanno avuto modo di riflettere sui passaggi fatti e sul risultato ottenuto.

Dopo il momento conviviale i tre team si sono riuniti in plenaria per condividere pensieri e punti di vista rispetto alla metafora appena vissuta.

Sono stati ricostruiti gli elementi salienti e le fasi del “progetto” del team cooking che poi sono stati posti a confronto con il lavoro abituale nei progetti.

Dalla metafora all’Azienda

Una fase riconosciuta importante da parte dei partecipanti sono stati gli “step iniziali”:

  • l’invito a partecipare all’esperienza,
  • il momento dell’accoglienza una volta arrivati,
  • l’introduzione alla giornata,

Ma anche l’analisi delle esigenze (aspettative, allergie, orari, ecc) e la definizione degli obiettivi.

Durante il de-briefing i partecipanti hanno ricostruito le fasi della suddivisione in tre gruppi di lavoro a cui sono stati assegnati compiti e obiettivi specifici.

Poi vi è  stata la fase operativa di sottogruppo con intanto la presenza dello chef-coach che dava consigli e conduceva una dimostrazione. Momento centrale è stato quello dell’unione del lavoro di tutti i gruppi, nella preparazione di una pietanza che era frutto di tante mani.

Lo spirito del team è un elemento citato più volte. Durante il confronto post-esperienza i partecipanti hanno osservato come fossero stati importanti ed efficaci i momenti di attesa, ad esempio per la cottura delle pietanze e certamente la degustazione del pranzo e successiva valutazione condivisa.

Cooking metafora di un processo

Cosa ha funzionato bene e cosa si sarebbe potuto fare meglio?

A cosa dovremmo fare più attenzione? Cosa dovremmo integrare?

Il pomeriggio è proseguito con ulteriori domande di approfondimento facilitate dal trainer che ha stimolato la conversazione tra i partecipanti per rendere ancora più “aziendale” la metafora.

Il gruppo ha osservato l’importanza di poter vedere quello che facevano anche gli altri gruppi per poter avere una visione d’insieme sulla pietanza a cui le diverse persone stavano lavorando.  E’ stata sottolineata l’importanza di avere la visione d’insieme del pranzo a cui si stava contribuendo.

Chef = Project Manager 

Si è discusso del ruolo dello chef che, in questo caso è stato “project manager” guidando le varie fasi, adottando presenza e vicinanza ma anche uno stile direttivo.

Qualche partecipante ha anche evidenziato come ogni gruppo ha usufruito di quello che aveva preparato qualcun altro, immediatamente riferibile alla collaborazione tra reparti in azienda.

“Mangiare è qualcosa di intimo: mettiamo dentro qualcosa che ha preparato qualcun altro” ha spiegato lo chef “Se non mi fido di te non mangio quello che hai preparato!” Ed ecco che attraverso il team cooking si parla anche di fiducia nei confronti degli altri.

Cucinare assieme è metafora del “fare sistema” e al tempo stesso della gestione di un progetto all’interno di determinati tempi, dove anche l’aspetto ludico e del mettersi in gioco ha un ruolo determinante per la buona riuscita dell’esperienza.