Analisi dei fabbisogni formativi: la chiave del piano formativo

Dare direzione alla formazione partendo dalle reali esigenze

Di G. Combatti

Come vengono analizzate le esigenze di formazione di collaboratori, manager, specialisti e aree funzionali in vista del prossimo anno?
È una domanda centrale per molte Direzioni HR e responsabili della formazione.

Dal confronto costante con le organizzazioni emerge un quadro articolato, fatto di approcci diversi ma complementari. In molti casi, il punto di partenza è la raccolta delle richieste provenienti dai responsabili di funzione o dai direttori di business unit. Si tratta di bisogni formativi legati alle attività operative, alle sfide quotidiane e agli obiettivi dei team. Su questa base vengono poi definiti il calendario degli interventi e le popolazioni coinvolte.

Analisi dei fabbisogni formativi: tra richieste interne e dati oggettivi

Altre aziende scelgono di incrociare le richieste dei manager con i risultati di survey o sondaggi interni. L’analisi dei dati consente di individuare evidenze, pattern ricorrenti e priorità che possono tradursi in azioni formative mirate.

C’è poi chi parte dalle priorità strategiche dell’azienda: obiettivi annuali, trasformazioni organizzative, nuovi modelli operativi. In questi casi, i gap di competenze segnalati dal business diventano la bussola per decidere quali percorsi attivare, su quali funzioni investire e con quale intensità.

Analisi dei fabbisogni formativi e sviluppo delle persone

Alcuni responsabili della formazione, particolarmente attenti allo sviluppo e al principio del “non lasciare fuori nessuno”, raccolgono input dai people manager dopo i colloqui di fine anno capo–collaboratore. In questi momenti emergono spesso esigenze preziose, legate sia alle competenze tecniche sia a quelle trasversali.

Altri partecipano ai leadership meeting, dove si discutono percorsi di crescita, figure ad alto potenziale e possibili cambiamenti di ruolo o area. Anche da questi confronti nascono indicazioni utili per orientare il piano formativo.

Un mosaico complesso da governare con metodo

Tutti questi elementi devono poi essere armonizzati con le esigenze di formazione obbligatoria, come sicurezza, data protection e compliance. A queste si aggiungono la formazione legata all’introduzione di nuovi strumenti e sistemi informatici, oltre alla formazione linguistica.

Ne risulta un mosaico complesso, che richiede metodo, visione e capacità di sintesi.

Analisi dei fabbisogni formativi supportata dagli analytics

In questo scenario, gli analytics giocano un ruolo sempre più rilevante. L’analisi dei risultati dell’anno precedente, dei trend e dei feedback sui percorsi già realizzati offre una base solida per prendere decisioni più consapevoli sul nuovo piano formativo.

Accanto ai dati, emerge una scelta altrettanto strategica: con chi progettare e realizzare i percorsi. La qualità della partnership con società di consulenza e formazione fa la differenza, così come la capacità di portare strumenti innovativi e modalità di coinvolgimento efficaci.

Strumenti strutturati per l’analisi dei fabbisogni formativi

Sempre più spesso vengono utilizzati strumenti strutturati, come questionari rivolti alla popolazione aziendale. Questi aiutano le persone a riflettere sulle attività svolte, sulle sfide future e sui ruoli attesi, mettendo a confronto competenze richieste e capacità possedute.

Alcuni tool consentono di misurare e visualizzare i gap, offrendo ai responsabili della formazione una lettura chiara, sia quantitativa sia qualitativa, delle priorità su cui intervenire.
In altri casi, le aziende mettono a disposizione cataloghi online di temi e tipologie di intervento, utili per orientare le scelte di sviluppo individuale.

Dal piano alla condivisione con il management

In molte organizzazioni, la bozza del piano formativo viene infine presentata al management team o al comitato di direzione. Questo passaggio è fondamentale per raccogliere allineamento, feedback e sponsorship, elementi chiave per una implementazione efficace.

E nella tua azienda, quali strumenti utilizzi oggi per l’analisi dei fabbisogni formativi?

Progettare il piano formativo con metodo e visione

Se stai cercando un approccio più strutturato e orientato alle decisioni, puoi approfondire:

  • lo strumento “Come scelgo il percorso di formazione giusto per me”, per analizzare competenze richieste e capacità possedute;

  • lo strumento online Training Needs, per focalizzare obiettivi, aree, funzioni, settori e necessità formative;

  • il catalogo ND dalla A alla Z, per trarre ispirazione su temi e tipologie di intervento.

Il momento giusto per progettare la formazione del prossimo anno è adesso.
Facciamolo insieme, con metodo e visione.