Stai davvero assumendo o stai solo pubblicando annunci di lavoro?

Elisabetta, HR Manager in una media azienda tecnologica, aveva pubblicato un annuncio su LinkedIn per un ruolo chiave di Project Manager. Da quell’inserimento dipendeva un’importante ottimizzazione della gestione delle commesse.

In tre mesi aveva raccolto oltre 130 candidature. Dopo una prima selezione, aveva organizzato 5 colloqui arrivando a un’assunzione. Tuttavia, l’inserimento non è andato a buon fine: il candidato ha lasciato l’azienda dopo due mesi, non sentendosi adatto al contesto.

La conclusione è stata chiara: il volume di CV non garantisce la qualità del recruiting.


Recruiting: perché gli annunci di lavoro non bastano

Questo scenario è più comune di quanto si pensi: molte candidature, pochi colloqui realmente efficaci e posizioni strategiche aperte per mesi.

Il problema non è il mercato del lavoro, ma il metodo di selezione.

Le aziende spesso misurano il successo del recruiting con metriche superficiali:

  • numero di candidature ricevute
  • tempo di pubblicazione degli annunci

Pochissime, invece, si chiedono:

  • Quanti candidati sono davvero in linea con il ruolo?
  • Quanto tempo serve per chiudere una posizione strategica?
  • Dopo sei mesi, la persona inserita sta performando?

Strategie di recruiting efficace: casi reali

Un gruppo del settore alimentare ha ridotto l’uso dei job post introducendo sourcing attivo e referral interni, supportati da assessor professionisti per valutare competenze, motivazioni e orientamento di carriera.

Il risultato:

  • riduzione del 40% del tempo di chiusura dei ruoli
  • miglior allineamento culturale

La direzione ha confermato che questo approccio si è rivelato più efficace rispetto alle candidature da annunci online.

Un’altra società di consulenza informatica, per una posizione critica di Business Analyst, ha attivato una società di head hunting per costruire una pipeline di candidati qualificati.

Risultato: inserimento in 6 settimane, rispetto ai 4 mesi previsti con i job post tradizionali.

Conclusione: selezionare con qualità non significa aspettare candidature, ma andare a cercarle.


Conclusione: il recruiting è una leva strategica

Se la tua azienda dipende esclusivamente dagli annunci di lavoro online, è il momento di fare un check strategico.