I Millenials cosa si aspettano da un nuovo lavoro?

I Millennials sono descritti come quelli che continuano a saltare da un lavoro ad un altro.

I nati tra il 1980 e il 1996, ovvero la fascia di quelli che oggi hanno fra i 20 e i 35 anni, sono i più propensi a cercare e cambiare lavoro, secondo il nuovo rapporto di Gallup “Come i Millennials vogliono lavorare e vivere” (leggi il report originale), curata da Brandon Rigoni, Ph.D., direttore associato per la selezione e lo Sviluppo in Gallup.

La ricerca studia i collaboratori Millennials nelle organizzazioni negli USA. In parte conferma e in parte abbatte alcuni dei miti rispetto a questa generazione. Dipinge un quadro utile per le aziende in fase di assunzione e di retention in questa fascia di età.

Sulla questione “salto da un lavoro ad un altro”, Gallup ha scoperto che il 21% dei lavoratori di quella fascia generazionale negli Stati Uniti ha lasciato il lavoro nel corso del 2015 motivati a fare qualcosa di diverso, alla ricerca di una attività o un ruolo diverso: un numero più di tre volte superiore a quello dei non Millennials.

Alcuni di loro senz’altro sono quelli che hanno deciso di continuare gli studi e la formazione. Ma sei su dieci in quella fascia generazionale dichiarano di essere aperti a valutare diverse opportunità di lavoro. E queste opportunità non sono all’interno del proprio ambito funzionale né della loro attuale azienda.

Quanto sono interessati, impegnati, dedicati al lavoro i Millennials?

Qui i Millennials svettano: il 71% appare “scollegato”, poco impegnato attivamente al lavoro. Sappiamo che è proprio questo essere collegati e integrati che genera quell’impegno essenziale a trattenere i dipendenti….

L’analisi di Gallup rivela che il 47% dei Millennials demotivati e disimpegnati dichiarano chiaramente che, se il mercato del lavoro migliora nei prossimi 12 mesi, cambieranno lavoro.

L’orientamento di questi 20-36enni a cambiare lavoro e azienda rappresenta una sostanziale opportunità per le organizzazioni in fase di selezione.

In ultima analisi, i Millennials appaiono essere di “consumatori” del luogo di lavoro: Sono quelli che si guardano intorno alla ricerca di lavori che meglio si allineino alle loro esigenze e obiettivi di vita. Più che mai, ora i datori di lavoro devono conoscere e agire sui fattori che rendono la loro azienda attraente per quei candidati. Devono facilitare ai candidati di scegliere loro rispetto alla concorrenza.

Ma come si muovono i Millennials nelle loro ricerche di lavoro?

Gallup ha chiesto a lavoratori di questa fascia generazionale quanto siano importanti alcuni fattori quando alla ricerca di un nuovo posto di lavoro.

millenials

Emerge che i Millennials pensano fondamentalmente al loro ruolo come un trampolino di lancio e una opportunità di crescita. Ma vogliono anche sentirsi profondamente impegnati e dedicati al loro ruolo e lavorare per un manager che investirà nel loro sviluppo, il che non è del tutto diverso da quanto richiesto anche dalle altre generazioni.

La ricerca conferma come, avere un eccellente manager ed essere parte di un contesto con buona cultura organizzativa, siano elementi importanti per tutti i dipendenti.

Tuttavia, i Millennials pongono una maggiore enfasi sulle opportunità di imparare e crescere e sulle opportunità di progredire.

Che dire di tavoli da ping-pong e birra gratis?

Contrariamente alla percezione comune, i Millennials danno poca importanza ad una azienda che incoraggi la creatività e dove ci si possa divertire o che il luogo di lavoro sia informale, aspetti che appaino essere più attrattivi per altre generazioni come i baby boomers o la generazione X.

I Millennials hanno bisogno di essere convinti sul perché e come una organizzazione li aiuterà ad imparare, crescere e favorire lo sviluppo delle loro carriere.

E anche se la retribuzione non è tra i primi cinque fattori, anche per i Millenials è un elemento importante quando si candidano per un lavoro.

Cercano ruoli che facciano un uso migliore delle loro qualifiche e aumentino il loro reddito. Ma le aziende devono tenere conto del fatto che i Millennials attribuiscono maggior valore all’apprendimento e alla progressione.  Se l’azienda vuole migliorare la propria capacità di trattenere i Millennials, è importante capire che cosa li motiva, ciò che, per loro, non funziona, e il delicato equilibrio tra le due dimensioni.

Cercano opportunità di crescita, manager capaci e posti di lavoro che ben si adattino ai loro talenti ed interessi. Quando le organizzazioni sono in grado di fornire questi elementi, potrebbero riuscire a scoraggiare i propri dipendenti Millennial dalla continua ricerca di altre attività e del perseguire la soluzione migliore altrove.

tratto da Harward Business Review